Chi fosse interessato avrà la possibilità, nel corso di un colloquio individuale con medici e personale specializzato, di chiarire eventuali dubbi e di sottoporsi a un test per valutare il proprio rischio individuale di sviluppare patologie quali il diabete, l’ictus o l’insufficienza cardiaca. A tal fine, in loco verranno misurati importanti parametri sanitari quali la pressione arteriosa, la glicemia e il livello di colesterolo. Saranno inoltre disponibili numerosi materiali informativi che illustrano, tra l’altro, i fattori di rischio quali la fibrillazione atriale – un disturbo del ritmo cardiaco spesso non diagnosticato.
Se necessario, è possibile anche mettersi in contatto con il gruppo di auto-aiuto «Ictus e ipertensione» di Wiesbaden. A tal fine, anche la signora Stephanie Pauli, responsabile del gruppo, farà visita all’autobus a due piani.
«Il nostro impegno come clinica va ben oltre la semplice assistenza ai pazienti», sottolinea Achim Neyer, amministratore delegato della GPR. «Con la nostra consulenza in loco vogliamo contribuire alla sensibilizzazione, individuare tempestivamente i fattori di rischio e aiutare così a prevenire le malattie cardiovascolari».
«Molte di queste malattie si sviluppano nel corso degli anni senza che se ne accorga nessuno e spesso vengono diagnosticate solo quando si sono già verificati danni conseguenti», aggiunge il direttore medico, il PD Dr. Gerd Albuszies. «È quindi ancora più importante informare tempestivamente, rendere comprensibili le correlazioni e motivare le persone a prendersi attivamente cura della propria salute».
Diabete e malattie cardiovascolari: un rischio
spesso sottovalutato Più di 425 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di diabete – e circa 212 milioni di loro non sono state diagnosticate. Il diabete di tipo 2 è la forma più comune della malattia. Questa malattia metabolica non solo comporta notevoli limitazioni nella vita quotidiana, ma aumenta anche il rischio di malattie cardiovascolari. I pazienti con diabete di tipo 2 sviluppano malattie cardiovascolari da due a quattro volte più spesso rispetto alle persone senza diabete.
L’insufficienza cardiaca è una conseguenza particolarmente pericolosa del diabete e di altre malattie cardiovascolari. È una delle cause più frequenti di ricovero ospedaliero in Germania. Inoltre, il diabete può ridurre notevolmente l’aspettativa di vita: in un paziente di 60 anni, l’aspettativa di vita si riduce fino a sei anni rispetto a quella di una persona sana della stessa età. Se si aggiungono altri fattori, come un infarto o un ictus, l’aspettativa di vita può diminuire addirittura fino a 12 anni.
I reni: un organo
spesso sottovalutato Nella pratica medica si tende spesso a sottovalutare il fatto che le malattie metaboliche, cardiache e renali siano strettamente correlate tra loro. L’obesità e il diabete di tipo 2 danneggiano non solo il cuore e i vasi sanguigni, ma anche i reni. Gli studi dimostrano che le persone affette da diabete hanno un rischio sei volte maggiore di sviluppare una malattia renale, che può arrivare fino all’insufficienza renale, rispetto alle persone non diabetiche. Molti pazienti muoiono nel corso della malattia per cause cardiovascolari. Proprio la combinazione di diabete e insufficienza renale cronica è associata a un’elevata morbilità e mortalità.
Obiettivo della campagna: informazione e sensibilizzazione
L’iniziativa nazionale «Herzenssache Lebenszeit» interviene proprio su questo fronte: attraverso un dialogo diretto, gli esperti trasmettono conoscenze importanti e promuovono la consapevolezza dei rischi nella popolazione. Chi conosce il proprio rischio individuale e lo contrasta in modo mirato attraverso l’alimentazione e l’attività fisica può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e, in questo modo, non solo prolungare la propria aspettativa di vita, ma anche migliorare la propria qualità di vita.
